Che faccio su questo blog? Analizzo in modo seryo e scyentifico il mondo dei social network, racconto storielle e scrivo un sacco di blablabla noiosi a proposito delle mie modeste ryflessioni sul mondo. Il tutto più o meno con questa faccia:
“Le origini delle cose tutte debbono per natura essere rozze”
Vico
“C’è stato qualcosa che è andato assolutamente storto all’inizio”
Anonimo
“Scopo principale della scienza non è di aprire la porta all'infinita saggezza, ma di porre limiti all'errore infinito”
Galileo Galilei
"Giuro di essere felice. Mi sono reso conto che la sola felicità a questo mondo è quella di osservare, di spiare, di guardare, di scrutare se stessi e gli altri, di non essere altro che un grande occhio fisso, lievemente vitreo, un po’ infiammato. Giuro che la felicità è questo. Cosa importa se sono un pochino insignificante, un pochino sleale e se nessuno apprezza tutte le mie notevoli doti… la fantasia, l’erudizione, le capacità letterarie…? Sono contento di poter contemplare me stesso, poiché ogni uomo è interessantissimo, sì, proprio così, interessantissimo!"
Nabokov
"L'uomo che trova dolce la sua patria non è che un tenero principiante; colui per il quale ogni terra è come la propria è già un uomo forte; ma solo è perfetto colui per il quale tutto il mondo non è che un paese straniero"
Ugo di San Vittore
GiullaRe: Vero, niente faccio, ma come lo faccio io non lo fa nessuno! Credete sia niente passare la vita saltando da una piazza all’altra, saltando da un lazzo ad un altro e saltando tutti i pasti nel mezzo? Pensate, mia signora, sia niente dover sopportare il peso della verità sulle proprie spalle? Credete sia niente, o raggio di luna, essere il solo ad aver abbastanza coraggio da beffeggiare i re, il papa e la morte in persona, per ricordare alla gente che si può ancora fare? Vi sembra niente, mia signora, l’ aver raccolto l’eredità più pesante, ovvero il logorante fardello di quello che deve fare ciò che nessun’altro vuol fare?Credete sia niente dormire di giorno, e male, per poi di sera saltare e ballare al ritmo dei miei scherzi e delle bastonate degli scherniti? Credete veramente, mia signora, che sia niente essere un giullare? Credetelo e vi sbaglierete, credetemi solo un folle, e vi sbaglierete. Credete che questa maschera serva a nascondere qualcosa di diverso che le mie lacrime solitarie e amare, e vi sbaglierete. Credete per un solo istante, mia stella, che questa maschera sia leggera, e vi sbaglierete come colui che confonde l’alba col crepuscolo. La maschera del giullare pesa sul mio volto come l’universo pesa sulle spalle d’atlante. Andate da vostro padre e ditegli che se la sua corona pesasse metà della mia maschera, sarebbe più gobbo della luna calante.
Ade (Maschera e corona)
